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Incontri virtuali.
La comunicazione interattiva su Internet. Recensioni
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Date: Fri, 26 Sep 1997 12:14:32 +0200 (MET DST)
To: piazzagrande@pegacity.it, consiglio@pegacity.it, redaz.pegazine@pegacity.it
From: lmart@tin.it (Diderot)
Subject: RECENSIONE : "Incontri virtuali"

"In un mondo -reale e virtuale- dove tutti cercano di fagocitare le altrui esperienze sommergendo le voci piu' deboli sotto valanghe di consumismo e arrivismo sociale, PegaCity vuol dare voce a tutti, in un'ottica di sviluppo e di aggregazione che fa dell'uomo il centro della propria energia, senza troppe pretese. E non ci sembra cosa da poco ".
(da "Incontri virtuali" di Fabio Metitieri e Giuseppina Manera - Ed. Apogeo 1997 - Milano pag. 296 24.000)

Una sorpresa, senza dubbio! Ecco sopra l'ultimo paragrafo di un intero capitolo, se andate a pag. 254 del libro freschissimo di stampa , da pochissimo presente nelle librerie di tuttt'Italia, che gli autori hanno voluto dedicare alla nostra citta' virtuale PEGACITY (http://www.pegacity.it). Mi ha colpito subito vedendolo esposto in vetrina, una premonizione, in queste cose ho un sesto senso, ne ho subito acquistato due copie , una per me e l'altra per regalarla ad un'amica di rete.
Il libro, se lo paragoniamo alle decine e decine esistenti in commercio dedicati ad Internet , le BBS, i news group, le maing list, ecc., e' un'assoluta novita' e ha provocato, a me lettore onnivoro, un triplice piacere.

Per prima, vedere recensito nell'opera l'esperienza, quella di Pegacity, dove da piu' di un anno ormai convivo e lavoro, con grandi soddisfazioni dal punto di vista culturale, di aggregazione sociale, di vita democratica , sebbene simulata.
Ritrovare le condivisioni delle mie esperienze da parte degli autori, per me e' stato un fatto straordinario e, sono certo , lo potra' essere anche per voi se acquisterete e leggerete il libro.
Il secondo motivo, e ne parlero' piu' avanti in questa recensione, e' che rappresenta per me un' opera completa, un 'esauriente, permettetemi il termine, vademecum ragionato per il navigatore, non e' manualistica o libro d'istruzioni d'uso per entrare nel mondo internettiano, ma un'analisi lucidissima, sociologica del fenomeno internet e della popolazione delle migliaia di utenti che l'anima.
Il terzo motivo , e ne sono lietissimo, e' per il fatto che la co- autrice Giuseppina Manera e' in Pegacity e addirittura e' componente attiva ed impegnata del team redazionale del "Quartiere della comunicazione e informazione di Pegacity: NEWS & PRESS di cui sono il responsabile. (http://www.pegacity.it/informa), nel quale ha un suo sito e pagina culturale, perche' cura per noi una molto significativa rassegna stampa.

Dal risvolto di copertina del libro, leggo la scheda sintetica degli autori: Fabio Metitieri e' un giornalista, collaboratore dell'edizione on line di Repubblica, di riviste informatiche specializzate quali PC Week, Inter.net e Virtual, laureato in agraria, lavora in internet dal 1992.
Giuseppina Manera, i cui dati li potrete rilevare anche visitando il suo sito in quartiere News & Press, (http://www.pegacity.it/informa/np02/np02.htm) collaboratrice di Radio Popolare a Milano, giornalista free lance, e' un insegnante impegnata alla formazione degli adulti ed Educazione Permanente.

L'analisi condotta dagli autori sulle tematiche piu' diffuse in internet sono ampie ed esaustive.

Si va dalla trattazione dell'evoluzione di internet alla disamina della personalita' degli utenti internettiani. Quelle che sono le istanze della liberta' di espressione nella vita civile e la domanda di democrazia, l'utente in internet cerca un riscatto e una possibilita' che magari nella vita gli viene negato.

Sono rimasto colpito dal paragone che fanno gli autori tra una poesia della scrittrice nord americana dell' '800 e la realta' di internet, e' un paragone, ardito, a mio parere, ma e' bellissimo e merita di essere riportato:

"Io non sono nessuno! Tu chi sei?
Anche tu -sei- nessuno?
Bene allora saremo in due!
ma non dirlo a nessuno
ci caccerebbero -e tu lo sai!

Aggiungono gli autori:
"In internet, una volta che ci si e' appropriati delle necessarie conoscenze tecniche , il rapporto tra le persone diventa paritetico, e nessuno puo' sperare o credere di essere superiore agli altri o piu' meritevoli di ascolto...."

Parole sacrosante aggiungo io, mi fa venire in mente la celeberrima vignetta raffigurante un cane davanti ad un computer , con le zampe sulla tastiera, con la didascalia: "..in internet , nessuno sa che sei un cane."

La disamina inoltre dei problemi della comunicazione e il rapporto che pone cio' di fronte all'uso dei media a presentare filtrate le notizie, le differenze sostanziali invece con un mondo difficilmente controllabile o sottoponibile a censura come quello di internet, da un'esauriente trattazione validissima per lo studio stesso dei mezzi di comunicazione, in maniera articolata, in quanto gli autori pongono l'accento anche andando a spaziare sui problemi della lingua e delle differenti culture.
Il "potere della parola scritta", analizzano gli autori, "..in Internet e' dirompente, non c'e' affatto bisogno di divenire famosi per lasciare una traccia di quello che si afferma" ma, continua il capitolo, l'affermazione di slang e di neologismi nuovi, coniati appositamente per internet dagli utenti di internet, pone chiunque di capire un mondo, una cultura che ha origini prettamente anglosassone, con l'uso di una lingua che spesso non si conosce, come l'inglese, ormai lingua madre adottata universalmente in rete.

La disamina di potenti strumenti di comunicazione , quali i news group, le mailing list, la fenomenologia di esse e delle personalita' di chi ci scrive, i Mud, Irc, consigli , come entrarci, come operarci, il Web, la teleconferenza, il pow wow, sono tutti argomenti analizzati esaurientemente.

Ripeto non e' un manuale tecnico, lo definirei un manuale filosofico della cultura internettiana.

Il libro merita senz'altro di essere letto e di essere presente a pieno titolo nella nostra biblioteca.

Cordiali saluti. Diderot .

Diderot, Peg@zine, ottobre '97



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