CARTE FEDERALI


Storia delle "Carte italiane dello scopone"

 

Capitolo primo

Il primo tentativo di ottenere carte da poter utilizzare per il gioco dello scopone in qualsiasi regione d'Italia, viene posto in atto da Bruno Lapecorella.

Le carte vengono realizzate utilizzando le "napoletane" nel loro formato classico ed i simboli "mignon" delle carte francesi. Si decide di denominarle "napoletane internazionali".

 

 

 

 

Se si osservano con attenzione gli assi di denari e di bastoni, nonché il quattro di coppe, si nota la sovrapposizione dei simboli "mignon" delle carte francesi.

Quesre carte non verranno però mai utilizzate e la loro realizzazione si fermerà solo a livello di prototipo.

 

 

 

 

Capitolo secondo

Viene effettuato il primo tentativo di realizzare le carte in un formato più grande rispetto a quello delle "napoletane". Si utilizza il formato delle carte da canasta, con la riproduzione al centro della normale carta "napoletana"ed inserendo nei quattro angoli la numerazione corrispondente al valore numerico, utilizzando i simboli delle carte francesi (da poker). La Ditta Dal Negro di Treviso invia i campioni prototipi che, probabilmente, per una imperfetta trasmissione dell'ordinativo, risultano errati, in quanto le "figure, cioè il "Fante", il  "Cavallo"ed il "Re" sono contrassegnati con i numeri "8","9" e "10"e non con i simboli"J", "Q" e"K".

Nella riproduzione delle carte da "scanner",  è evidente la correzione effettuata a mano dall'ideatore delle carte e trasmessa successivamente alla Ditta Dal Negro.

 

 

Capitolo terzo

La Ditta Dal Negro trasmette i nuovi campioni, questa volta esatti, delle "figure" contrassegnate dai simboli "J", "Q" e "K"e degli assi contrassegnati"A". 

 

 

 

 

A questo punto viene dato l"'OK, si stampi"

 

 

 

 

Capitolo quarto

 

I primi 1.000 (mille) mazzi di carte vengono stampati dalla ditta Dal Negro, ma ahimè!, risultano errati. Questa volta l'errore è nelle carte di valore numerico, dal "2" al "7", che vengono stampate con l'indicazione esatta del simbolo numerico negli angoli, ma, coi "semi" delle carte francesi, cioè "cuori", "quadri", "fiori" e "picche" e non, come avrebbero dovuto, coi "pali" delle carte napoletane, cioè "bastoni", "coppe", "denari" e "spade". 

 

T U T T O  D A  R I F A R E !!!

 

 

 

 

A titolo di esempio sono state acquisite mediante scanner tre carte con i "semi" delle carte francesi invece dei "pali" delle carte napoletane

 

 

 

 

Capitolo quinto

Finalmente, mandati al macero i primi mille mazzi di carte stampati in maniera imperfetta, ne vengono stampati altri mille, e questa volta il risultato è ineccepibile. 

Le carte vengono denominate "BARESI INTERNAZIONALI"

A Scario, all'hotel Torre Oliva, con la partecipazione di giocatori di scopone convenuti da ogni parte d'Italia, si disputa con l'utilizzazione di queste carte, il primo Torneo nazionale, il Torneo "Coppa Città di Bari".

 

 

 

 

 

Capitolo sesto

Qualche anno dopo, la stampa nazionale, attraverso un articolo della "Gazzetta del Mezzogiorno" di Bari, mette in buon risalto l'esistenza delle carte  denominate "Baresi Internazionali" evidenziandone la funzione e l'importanza.

ORMAI IN TUTTI I TORNEI NAZIONALI SI GIOCA CON QUESTE CARTE!

           

 

 

 

 

 

Capitolo settimo

I tempi sono maturi per il grande salto di qualità dello scopone.

Alcune associazioni scoponistiche decidono di fondare la 

 

F. I. G. S. - Federazione Italiana Gioco Scopone 

 

Lo scopone si affranca dai limiti regionali nei quali sinora è stato costretto. La Federazione fa sue le carte con le quali si potrà giocare in tutte le parti d'Italia e del Mondo.

 

LE CARTE ASSUMONO LA DENOMINAZIONE DEFINITIVA DI:

 

"CARTE ITALIANE DELLO SCOPONE"

 

      

 

  

 

 

 

 

 

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Di tutto un po'. Alcuni detti popolari, aforismi ed altro:

Al gioco si conosce il galantuomo.

Carta che venga, giocator si vanti.

Ognuno sa giocare, quando la carta la gli dice bene.

Carta para, tienla cara.

Chi ha fortuna in amor non giochi a carte.

Chi vince non dileggi e chi perde non s'adiri.

Il gioco è guerra.

Chi si trovi ad assistere ad una smazzata di scopone potrebbe udire frasi del tipo:

Il cartaro sono io  e pertanto comando io!

Oppure: perché non hai giocato la donna rotta (n.d.r.: la donna sparigliata) invece della carta singola?

 Ricorda la carta singola non esiste!!!

Non sei fatto per questo gioco!

Alcune giocate poi fanno "rizzare" letteralmente  i capelli al compagno        e producono nervosi scuotimenti del capo!!! 

Talvolta lo scopone è causa di accese discussioni fra i giocatori, in quanto ognuno asserisce che ha sbagliato il proprio compagno!!

Ma poi ogni diatriba si appiana dinanzi ad un piatto di spaghetti!!

Scopone is an Italian game. The principles are fondly simple, but to play it well, is requires skill and a good memory.

Il livello della coppia di scopone è dato dal giocatore meno abile.

Avendo carte doppie e carte triple, bisogna por mano prima alle triple.

Bisogna giocare le carte doppie e rispondere al compagno.

Di regola il compagno non deve mai prendere la carta doppia del suo partner, ma aspettare che la prendano gli avversari, in modo da affrancarla.

E' inutile e dannoso rigiocare la carta alla quale il compagno non abbia risposto.

Chi ha interesse a mantenere lo spariglio deve giocare l'ultima carta spaiata di maggior valore: in tal caso il riappariglio non è più possibile.

In linea di massima, quando si può bisogna prendere.