29. Dicembre 2006

Otto perfetto ed infinito:

L’anima ha bisogno ogni qualvolta lo desidera di comprendere dove sta andando, di rendersi conto dei passi fatti. Chiedersi dove si sta andando è una prerogativa di colui che attraverso i mezzi intelligenti dell’anima (intelletto, calma e fede) rielabora il percorso della individuale trascendenza.

Ciò nonostante quello che viene proposto all’esterno per la propria crescita, in termini di forza e di nutrimento personale dipenderà dal piano di coscienza e dalla coerenza del soggetto in trascendenza.

I piani di coscienza incidono sempre nell’individuo e indirettamente col mondo circostante nel senso quantitativo di esperienze, dialoghi, emozioni, ragionamenti, alimenti, testi, amicizie, luoghi…Insomma una selezione naturale che avviene per far sì che la vostra vera anima possa appartenervi completamente.

In termini di “sconosciuto” quello che è sublime ed occulto vi può trattenere nel riconoscere la vostra vera appartenenza particolare ed universale, che in poche parole richiede di una giusta dose di negligenza per poterla comprendere. Spesso questa appartenenza avviene per gioco, per coincidenza, per caso…anche se il caso non esiste.

Tutto avviene quando l’anima sceglie dove mandarci, perché lassù al di là della nostra mentale ragione incidono quelle forze che ci indirizzano inconsciamente e materializzano per noi quello di cui abbiamo comunque e sempre bisogno, prove per essere superate e altre per essere negate.

7 sono i giorni della settimana, 7 sono le prove da superare, 7 sono i linguaggi del corpo…se si compie in modo universale e coerente la vita nei sette giorni della settimana, comprenderemo l’infinito dei giorni, trascendendo lo spazio ed il tempo; se siamo in grado di nutrirci della Luce e di non compiere i così detti “peccati capitali” raggiungiamo l’Ottava nota della manifestazione; se comprendiamo il linguaggio del corpo nei 7 Chakra, si può raggiungere la voce Universale (Linguaggio dell’amore trascendente).

 

26. Dicembre 2006

Gravidanza e gravità:

Il pregiudizio limita la coscienza, escludendo tutti quei fattori che possono inaspettati trasformare quello che inevitabilmente può produrre gioia, appagamento, naturale possibilità di ampie vedute. Nel credere in ciò che si vuole si può completamente dimenticare il principio di idoneità della coscienza, in cui chi determina il proprio passo si ferma nella creazione fuggente e svariata di concetti futili al compimento dell’essere superiore.

Quando la persona nega ciò che non può essere negato, funge a se stesso, di riflesso fugge alla propria vita perseverando e automaticamente riportandosi ad una coscienza non più sferica, ma lineare, che porta ad una sola via.

Andare verso una destinazione, alterando e impregnando il proprio essere di densità fugace e di poco valore per realizzarsi, manifesta la banalità nell’azione, poco coerente e chiara, priva di chiari obbiettivi.

Concepire e mantenersi costanti nella visione della nascita dal ventre materno, oltre a nascere il nuovo, nella nuova energia, permette alla coscienza solare di compiere l’inevitabile creazione della sfericità compiuta.

Riportare la propria coscienza al ventre materno, significa ricordare quel principio che alla nascita ebbe creato il nuovo.

Di conseguenza comprendiamo che in tutti questi anni abbiamo albergato in uno stadio lineare di coscienza non neutro nel grembo della gravità terrestre e polare. Ciò significa essere nell’ego duale.

Siamo nati, e la vita continuerà a nascere…tramite gravidanza (in un certo senso crescita nel nuovo in assenza di gravità).

 

25. Dicembre 2006

Grembo Materno:

Mediante la coscienza sferica si concretizza l’oltre assoluto, nello stadio neutro di permanenza, senza limiti di spazio e di tempo nella veridicità del concetto. Oltre all’essere manifestato nella coscienza polare possono compiersi principi evasi dal tutto, la creazione sferica.

Il concetto sferico appartiene all’evento solare, all’evento della creazione concepita dall’essere solare cosciente privo di pensieri lineari e limitanti.

Concedere una visione occulta della staticità dell’essere permanente, evolve il singolo dalle sembianze occulte dell’erroneità di vita.

La vita che ci appartiene è una manifestazione solare, centrata sull’aspetto duplice della concordanza armonica tra terra e cielo, tra sole interno permanente e sole esterno costante a noi che è unito a noi mediante un sottile collegamento.

Nell’azione, nel pensiero, nella forma sferica di origine provengono informazioni, di sincronismo vivente…strumenti questi per la realizzazione, da cogliere per essere quindi ciò che al meglio si può essere per divenire.

Divenire quindi implica la realizzazione dell’essere solare, nel tutto cosmico poiché il nulla assoluto che lo alberga, necessita della complicità dei mezzi intelligenti a disposizione del tutto realizzato, manifesto e cosciente.

Nel nulla può avvenire il tutto, nell’ignoranza può provenire la saggezza, nel ventre materno alberga la vita. La vita realizza la coscienza materna per la sfericità solare della manifestazione permanente e non contrastante, di quella creazione interna focalizzata nella polarità neutrale.

 

20. Dicembre 2006

Mezzo e strumento Universale:

L’alterazione della vibrazione personale può variare dall’energia proveniente dall’alto, ovvero dal Chakra della corona, ma nello stesso tempo può verificarsi dall’energia proveniente dalla terra, che dal basso si ricollega a noi, stimolando così il nostro primo Chakra posto nella zona del perineo (Kundalini).

Diverse tecniche di trasformazione dell’anima concedono tale apertura verso la vita, e verso l’apertura dei nostri vortici ruotanti, ma nel contesto coerente d’applicazione forse meglio considerare un fattore molto importante: la kundalini è facilmente alterabile e quindi altamente influenzabile.

L’energia vitale parte da terra per ramificarsi in alto come un serpente che s’intreccia su di un albero…

La kundalini è la nostra energia vitale, essa aumenta con l’aumento della saggezza e della consapevolezza, stimolarla innaturalmente significa alterarla in negativo. Poichè l’energia della terra non è più autentica a causa dell’energia sessuale collettiva è consigliato collegarsi all’energia pura che proviene dall’alto.

Libera scelta…libero arbitrio.

 

16. Dicembre 2006

Servire le sotto-coscienze:

Nella manifestazione del piano di coscienza incidono forze ben precise, polarità contrastanti ma armoniche nella forma e nella struttura della creazione intelligente. Nonostante questo movimento, esistono altrettante forze che possono creare disturbo e allontanare la coscienza creatrice dal giusto verso di creazione.

I tempi determinano i modi e i versi per la realizzazione, essendo questi realizzati da mezzi non sempre conformi alla necessità e alla richiesta di più coscienze unite, ma sovente dall’esigenza delle sotto-coscienze duali.

Queste richiedono la presenza in ulteriori piani paralleli di coscienza, per svolgere una precisa purificazione, anche nella realtà terrestre.

La struttura magnetica della terra agisce per esempio sull’uomo con un sopra ed un sotto, ovvero con dei centri polari ed equilibratori dell’azione vivente. L’uomo agisce secondo i propri centri “calamitanti”, in relazione alle proprie necessità di realizzazione, fino a giungere alla realizzazione in ampia veduta sulla polarità “calamitante” della terra stessa.

Tra l’alto ed il basso abbiamo un’ulteriore centro polare solare che costituisce la relazione tra individuo e altrettanti individui. Noi che siamo umani, riceviamo calore dal sole con tutte quelle frequenze che caratterizzano il sole appunto, ma non solo anche le frequenze che la terra emette giorno per giorno.

Cosa significa questo? Viviamo sulla base delle influenze esterne ed interne costantemente.

Ognuno di noi è influenzabile, siamo in ogni istante giostrati dalla coscienza polare e solare delle molteplici manifestazioni. Se siamo scarichi nella manifestazione delle nostre onde proiettate (centro solare personale che funge da bilancia), riceviamo le onde dell’esterno, dalla grande manifestazione esterna, a volte positive e altre invece negative (sotto-coscienze).

Si riceve e si dà, si riceve influenza e si da influenza, giostrando continuamente i ritmi ed i tempi della piccola e grande manifestazione del piano Divino.

Se non siamo in grado di influenzare positivamente il piano, riceviamo l’influenza negativa, subendo quello che inevitabilmente scaturisca dalla mancanza di “ricezione consapevole delle onde polari”.

Come detto precedentemente i tempi mutano, le coscienze e così anche le influenze.

Sulla base del concetto di ricezione di onde magnetiche, il sole centrale all’interno della terra diminuisce costantemente la sua intensità di emanazione e per l’equilibrio degli opposti il sole emana quello che inevitabilmente è richiesto per un “giusto” equilibrio.

Le persone perciò dovranno sia per necessità sia per diritto, trovare il proprio autonomo centro solare per non scaricare ulteriormente la madre terra.

 

7. Dicembre 2006

Proiezione interiore:

La proiezione meditativa dell’essere possiede la capacità di spostarci nel tempo animico.

La creazione della meditazione riflette l’aspetto cosciente del salto di coscienza, mediante la staticità dell’essere neutro, e oltre l’aspetto neutrale della meditazione stessa, la concretezza della visione proiettata.

La costanza della meditazione è in un certo senso un “volo” di coscienza, fisica e astratta.

I pensieri di colui che medita sono trasformati dalla frenesia circolare esteriore, e modellati interiormente dal confronto neutrale o forzato della pratica giornaliera.

La costanza fa volare l’anima in avanti, riportandovi nel presente parallelo neutrale e modellato secondo la coscienza creatrice.

Meditare è importante per oltrepassare la soglia della staticità duale. Attraverso lo sforzo continuo e cosciente l’essere che evolve rende effettivo il cambio dimensionale. Il cambio di dimensione proiettato avviene costruendo su quello che già esiste, costruendo una propria “città” meditativa all’interno del proprio cuore.

“Per chi non ha il controllo della mente, la realizzazione spirituale sarà un’impresa difficile. Ma per colui che domina la mente e si è sforzato nel modo giusto, il successo è sicuro. Questa è la mia opinione”. Bhagavad-Gita

 

4. Dicembre 2006

Tradizioni e Dimensioni:

Il servire è un processo dell’emanazione della luce, è un passaggio che ognuno di noi compie per riportare l’equilibrio nel piano di coscienza terreno, per la vita che si compie e di conseguenza per le persone che ci vengono incontro. Negare l’esistenza del servizio, significa per la crescita personale involuzione, illudersi e stagnare nel non flusso di coscienza.

Essere in servizio significa essere non identificati, significa prendere da esempio il proprio sentire.

La luce è un insieme di sfumature messe insieme, nel momento in cui si negano tutti gli alti colori, non può nascere una vera emanazione di consapevolezza, ma una consapevolezza legata alla tradizione e all’appartenenza di nascita o di vecchie incarnazioni, in questo caso legata al costume.

Fu così che dopo la tradizione, avvenne la multi dimensione.

 

1. Dicembre 2006

Creare per vivere:

La materia possiede un peso specifico nella struttura cristallina di appartenenza, ad ogni stadio evolutivo la materia possiede una densità ed una grandezza specifica nella forma e nella dimensione della medesima espressione di creazione.

In questo modo possiamo comprendere come ad ogni nostra crescita possiamo avere un corpo più o meno denso (pesante-frequenza bassa e leggero-frequenza alta). Ovviamente considerando lo stadio evolutivo in cui ci poniamo.

Nella dimensione della creazione ogni cosa è soggetta al cambiamento in positivo o in negativo nella forma e nella struttura.

Cogliere un cambiamento incide nella trasformazione della materia come principio di base…un cambiamento di dimensione consapevole trasforma la materia secondo il principio intelligente e sottile, coordinata dall’intelligenza universale filtrata quest’ultima da noi stessi, proprio perché possiamo essere protagonisti della co-creazione del piano Divino, tanti piccoli principi in co-creazione.

La pesantezza dell’anima abbassa il grado di creazione intelligente, poiché la pesantezza influenza l’essere non cosciente. Di conseguenza avviene una mancanza di reazione agli impulsi creativi.

Co-creare significa in un certo modo essere sottili.

Questa parola proviene dal termine “Creatore”, il cosiddetto creatore è sottile, invisibile ai nostri occhi ma tangibile fisicamente nella manifestazione.

Essere intelligenti, creativi e sottili rende possibile la realizzazione del piano di coscienza ad immagine e somiglianza del “Creatore”.

Quindi il nostro corpo fisico è un recipiente, nato per inglobare una grande Co-scienza creatrice.

 

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